il potere d'acquisto e il valore del dollaro
Nel 1929, negli Stati Uniti, il potere d’acquisto e il valore del denaro erano decisamente differenti da oggi.
In primo luogo, va considerato che si parla di una società sì industrializzata, ma che si stava appena affacciando agli standard della “società del benessere” che si sperimenteranno negli anni ‘50. Perciò, si parla di un periodo in cui non solo il valore del dollaro era molto più alto, rispetto a oggi, ma in cui anche la quantità e varietà di merci era molto inferiore e, di conseguenza, in cui il denaro circolava molto meno, sia in termini di volume che di valore.
L’economia globale, in questo periodo, sta ancora vivendo il passaggio da un sistema basato sul valore dell’oro, o Gold Standard, abbandonato durante la Prima Guerra Mondiale, e un sistema moderno di libero scambio. Mentre in Europa si sperimentano sistemi ibridi, gli Stati Uniti abbandonano definitivamente il Gold Standard nel 1917, su iniziativa del Presidente Wilson.
Tutto ciò serve a comprendere che non soltanto il valore di un dollaro del 1929 fosse molto maggiore del dollaro odierno da un punto di vista inflattivo, ma anche a causa della sua scarsa circolazione (in termini relativi).
Ad ogni modo, per scopi interpretativi, è possibile indicare il valore di un dollaro del 1929 in poco meno di 16 dollari odierni.

